Ciuccio non ti temo

Valentina ValenteBlog

 

Cara mamma, nel precedente articolo ti ho spiegato di come  il ciuccio, nonostante piaccia moltissimo al tuo bambino,  può causare diversi danni.

Il bambino crescendo sperimenta schemi motori più maturi e complessi nei movimenti della bocca e della lingua. Usare il ciuccio  per troppo tempo significa ostacolare e alterare questi movimenti.

Alle mamme suggerisco dopo i 12 mesi di iniziare piano piano l’abbandono del ciuccio per poi toglierlo definitivamente entro i 24 mesi per non andare incontro a tutta quelle problematiche di cui ti ho parlato nel precedente articolo.

Ora che hai più informazioni starai pensando se esista un ciuccio che vada meglio di altri.  Ti confermo che è cosi.

CHE CIUCCIO SCELGO?

Se hai avuto un bimbo da poco, o ne hai uno piccolo, avrai visto quanti ciucci esistano in commercio.
Per esperienza, attraverso anche i racconti di altre mamme, i ciucci vengono scelti in base ai consigli del farmacista o di qualche amica, oppure grazie alle informazioni dei corsi pre-parto. Altre mamme affidano la loro scelta alle recensioni lette su internet, fino a quelle che acquistano in base all’estetica del ciuccio. Anche tu avrai visto commercio ciucci carinissimi, colorati, a forma di bocca di vampiro e che si illuminano al buio. Ma questa è un’altra storia. Non sempre il ciuccio più bello o più commercializzato è in realtà quello più funzionale per la bocca del tuo bambino.

Sei  curiosa di sapere qual’è quello più adatto per la bocca del tuo bimbo ma soprattutto quello meno dannoso?

Ti rispondo subito:
-usa ciucci in silicone: si deformano meno, non assorbono odori e sapori e si possono sterilizzare più a lungo.
-evita i ciucci con il corpo intorno rigido e in caucciù: eviterai la formazione di batteri
-scegli il ciuccio con la forma piatta: risulta meno ingombrante rispetto a quello a ciliegia e altera meno l’ arcata dentaria
-lascia il ciuccio sempre della stessa misura: man mano che la bocca diventa più grande il bambino non trae più piacere dalla suzione

 

COME COMBATTO LA CIUCCIO-DIPENDENZA?

Purtroppo ci sono tante situazioni che possono rendere il tuo bimbo ciuccio-dipendente. Bisognerebbe limitare l’utilizzo del ciuccio, usarlo con saggezza e solo quando è indispensabile.
Evita quindi di trovarti in queste situazioni:
-il ciuccio non scaccia la noia e non deve essere usato come intrattenitore del tuo bambino
-non deve essere usato ogni volta che piange o è agitato, potete trovare altri modi per farlo calmare e rilassare come ascoltare della musica, fare delle coccole..
non deve apparire immediatamente in bocca del tuo bimbo in ogni occasione in cui si lamenta
-non far usare il ciuccio solo da un lato della bocca
-non usare il ciuccio per inserire in bocca al bambino alimenti dolci o come tecnica alternativa per farlo mangiare.

Quando il ciuccio è ormai diventato l’ombra o il migliore amico del tuo bimbo toglierlo richiede molta pazienza anche da parte tua ma soprattutto …TANTA inventiva!
Ti faccio l’ esempio di una mamma: sapendo che il suo bimbo adora gli animali, ha avuto la bellissima idea di far regalare il ciuccio ad un gatto che ne aveva bisogno.

 

Togliere il ciuccio è una fase delicata non solo per il bambino ma anche per mamma e papà. Ti ricordi quanti timori quando hai iniziato lo svezzamento? Inseguimenti e lotte con i cucchiaini, campi di battaglie di sugo, formaggio al posto dello shampoo. Per non parlare del panno, sorprese ad ogni angolo! All’inizio sembra tutto difficile, è vero. Ma è una fase, e con forza e coraggio supererete anche questa lunga battaglia per vincere la guerra. Proprio per questo, come dei bravi strateghi è preferibile programmare il grande passo in un periodo di tranquillità, durante le feste o  periodi di pausa.

 

LE REGOLE DEL CIUCCIO CLUB

1. La motivazione dei genitori. Se non siete pronti voi per primi ad affrontare la sfida, alla prima occasione c’è il rischio di cedere. Dovete resistere a tutto senza mai tornare indietro sui vostri passi.
2. Rendere partecipi il bimbo della vostra decisione. Il ciuccio non deve sparire di punto in bianco: anche lui deve partecipare alla decisione di abbandonare il ciuccio, può regalarlo a Babbo Natale o ad un bambolotto, chiuderlo in una scatolina dei ricordi perché ora è diventato grande, regalarlo ad un fratellino o un cuginetto più piccolo..
3. Comprendere il suo punto di vista: facciamo capire che siamo dalla sua parte, che è difficile lasciare il ciuccio ma ora che è diventato grande ci sono altri modi per calmarsi, rilassarsi e consolarsi.
4. Collaborazione di tutte le figure che si occupano del bimbo. Se decidete di togliere il ciuccio nonni, maestri, baby sitter devono essere i vostri alleati.
5. Distacco graduale: potete iniziare prima durante il giorno e poi durante la notte
6. Armarsi di tappi auricolari per pianti disperati (vale la regola 1)
7. Avere tanta pazienza, non aspettatevi bambini felici e gioiosi nei primi giorni (vale la regola 1)
8. Leggere libri o fiabe che aiutino questo passaggio, in commercio ce ne sono tantissimi e i personaggi sono tutti protagonisti super coraggiosi che hanno abbandonato il ciuccio.

Mamma, adesso hai diversi assi nella manica. Se provi a seguire questi consigli il tuo bambino abbandonerà il ciuccio in maniera naturale e senza troppe crisi. Ricordati che se tuo figlio crede che il ciuccio sia l’unica fonte di piacere e consolazione sarà più difficile per lui abbandonarlo.