IL BAMBINO CHE SCALA LE MONTAGNA: IL PERIODO MAGICO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E IL RUOLO DEGLI INSEGNANTI PARTE 2

Valentina ValenteUncategorized

Ecco mamma,

come promesso, proseguiamo con il nostro viaggio nella scuola dell’infanzia!

COME ALLENARE QUESTE ABILITÀ DURANTE L’ULTIMO ANNO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA?

Non solo le maestre devono saper osservare se il tuo piccolino ha acquisito tutte queste abilità di base (e tu stessa puoi farlo seguendo le indicazioni che ti ho dato), ma è possibile allenarle per sviluppare o per rinforzarle.

Queste attività vengono fatte per allenare delle competenze di base che si chiamano “meta fonologiche” (fono=suono), perché permettono al bambino proprio di esercitarsi sui suoni e giocare con le regole del linguaggio per diventare piano piano un esperto! Sicuramente in quanto a fantasia e idee le maestre ne hanno tantissima! Attraverso le immagini o delle piccole gare si possono proporre giochi che hanno alla base questi meccanismi:

  • dividere una parolina in sillabe
  • paroline in rima: riconoscere parole che fanno rima tra loro, anche attraverso canzoncine
  • riconoscere parole che iniziano con la stessa sillaba: è arrivato un trenino carico di tante parole che iniziano con BA!
  • distinguere le parole “lunghe” da quelle “corte”
  • Attento al suono: presentiamo una coppia di parole e chiediamo al bambino di dirci se sono parole uguali o diverse (es MELA-MELA sono uguali, CANE-TANE sono diverse)
  • riconoscere con quale suono inizia e finisce una parola

Sono davvero tanti i giochi che possono essere svolti e in commercio esistono moltissimi libri che possono aiutare le maestre in questo!

Inoltre anche tu mamma puoi giocare con i suoni, ma attenta a non  trasformare il gioco in una lezioncina scolastica! (“hai sbagliato, si fa così!”)

A ognuno il suo mestiere!

Allora mamma, se sei curiosa chiedi alle maestre come stanno allenando le abilità linguistiche del tuo bambino e se possono consigliarti dei giochini che anche tu a casa puoi fare!

L’unione fa la forza! (naturalmente scrivimi se hai bisogno di consigli mirati 😉 )

Le precedenti indicazioni non rappresentano in alcun modo una valutazione delle competenze, quanto piuttosto una linea guida per osservare i bambini ed identificare la presenza di eventuali segnali di difficoltà. Se si hanno dei dubbi è bene rivolgersi al pediatra o al NPI.

Foto di Andrea Piacquadio

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