PICCOLI PARLATORI CRESCONO

Valentina ValenteBlog

Nei precedenti articoli vi ho accompagnato attraverso le teorie dello sviluppo del linguaggio e le abilità che servono per essere un abile comunicatore. Di solito una mamma (e non solo) si concentra su quando il suo bambino inizierà a fare i primi versetti o dire le prime frasi. In realtà parlare è molto più complesso di quello che immaginiamo perché prima di parlare il nostro piccolo deve aver maturato altre abilità dal punto di vista cognitivo, affettivo-relazionale, uditivo e di discriminazione di suoni e parole, abilità motorie e prassiche.

Ora vi voglio invece raccontare di quelle che sono le normali tappe dello sviluppo comunicativo linguistico del vostro bimbo in modo da valutare eventuali indicatori di uno sviluppo difficile o deficitario.

LE TAPPE DELLO SVILUPPO COMUNICATIVO-LINGUISTICO

Ti starai chiedendo quindi quali sono queste famose tappe. Qui sotto ti riporto quello che dovrebbe saper fare  il vostro bambino ma, mi raccomando, senza nessun tipo di ansia perché all’interno di queste fasi c’è una certa variabilità ma è bene conoscerle e tenerle a mente per renderci conto se qualcosa non va come dovrebbe.

1-3 mesi Il vostro piccolo reagisce ai rumori esterni, ai suoni e alle voci soprattutto  della mamma e del papà. Segue i suoni con piccoli movimenti degli occhi.  Il neonato inizialmente comunica con il pianto (perché ha fame, sta male o semplicemente è annoiato) per poi passare a fare piccoli sorrisi per manifestare benessere e in seguito fare i primi versetti (vocalizzi) che somigliano a dei raschietti.
6-9 mesi La lallazione  è una delle fasi più importanti dove compaiono i suoni della nostra lingua. Inizialmente si definisce marginale dove  il vostro piccolo sperimenta la propria voce e  coordina bocca e lingua iniziando a produrre suoni simili alle consonanti. Si evolve poi in lallazione canonica dove il piccolo usa sillabe ripetute (ma-ma-ma, pa-pa-pa, la-la-la..) per passare alla lallazione variata dove vengono usate sillabe con vocali e consonanti diverse (pa-pa-gu).
9-12 mesi Il vostro piccolo inizia a comprendere ciò che ascolta  (comprende dalle 20 alle 100 parole )e costruire il suo vocabolario. Durante questo periodo il piccolo inizia ad usare i gesti per richiedere qualcosa (ad esempio se vuole un gioco) oppure per condividere qualcosa che lo ha colpito (ad esempio ha visto un aereo volare). Uno dei gesti che danno l’avvio alla comunicazione intenzionale è quello di indicare! Esatto genitori, quando il vostro piccolo bambino indica come un boss, dovete accontentarlo! In questa fase il bambino accompagna il gesto a dei piccoli vocalizzi.
12-20 mesi Compaiono le prime parole. Di solito le prime parole dei Vostri piccolI sono versi di animali, oppure parole semplificate rispetto al modello adulto o addirittura inventate ma sempre riferite allo stesso oggetto (esempio se vostro figlio chiama la fragola dede, questa è considerata una parola). Il bimbo in questa fascia di età associa il gesto alla parola. Tra i 18 e i 20 mesi produce circa 88 parole.
20-24 mesi Il bambino in questa età comprende tante parole che non si possono nemmeno contare ed inizia la fase dell’esplosione del vocabolario, dove il piccolo inizia a produrre velocemente talmente tante parole nuove che rimaniamo anche noi piacevolmente sorpresi. Quando il vostro piccolo produce più di 100 parole è pronto per dire le prime frasi. Queste prime frasi sono spesso da due parole abbinate (es. mamma pappa per dire mamma ho fame voglio mangiare) oppure da gesto/parola (es. mamma ed indica per dire mamma dammi il biscotto). 
24-30 mesi Le frasi si perfezionano e i bimbi iniziano ad usare verbi, articoli e qualche preposizione. Tra i 24/25 mesi produce circa 331 parole.
30-36 mesi Il vocabolario continua ad arricchirsi in maniera rapida, pronuncia suoni sempre più complessi come ci e gi e le frasi diventano più strutturate e complesse dal punto di vista morfo-sintattico. A 30 mesi produce circa 446 parole.
4 anni il linguaggio di un bambino a quest’età dovrebbe essere corretto dal punto di vista della frase, i suoni ben articolati e le parole che dice molto lunghe. Il nostro bimbo esprime concetti complessi e abbiamo la presenza dell’abilità narrativa.

Ma come? Vostra mamma vi ha raccontato che voi già a 18 mesi dicevate tante paroline? Voglio ricordavi che oltre la variabilità tra bambino e bambino, purtroppo l’età del rapido aumento del vocabolario negli ultimi anni si è spostato più avanti e sempre più di frequente ci ritroviamo bambini di 24 mesi che ancora non dicono nulla. Uno dei motivi principali è che spesso i nostri bambini sono letteralmente ricoperti di parole, lunghe frasi che non lasciano spazio alle risposte dei nostri bambini rischiando che dal punto di vista della comprensione del linguaggio i bambini siano iperstimolati mentre la produzione linguistica venga fortemente rallentata.

Se pensate che il vostro bimbo sia più indietro rispetto alla fascia per la sua età, se a 24 mesi produce meno di 50 parole, o avete dubbi sullo sviluppo comunicativo-linguistico, sarò felice di aiutarvi a chiarire i vostri dubbi.

Le precedenti indicazioni non rappresentano in alcun modo una valutazione delle competenze, quanto piuttosto una linea guida per osservare i bambini ed identificare la presenza di eventuali segnali di difficoltà. Se si hanno dei dubbi è bene rivolgersi al pediatra o al NPI.