PRONTI, PARTENZA…PRIMA!

Valentina ValenteBlog

Ho pensato di scrivere questo articolo perché in questo periodo sono stati tanti i genitori alle prese con l’iscrizione dei propri figli alla scuola primaria. Per i genitori questo è un momento magico, c’è il passaggio dalla scuola dei “piccoli” a quella dei “grandi”.

E via le corse per cercare il grembiulino e il primo zaino da bambino grande, quello che va riempito non solo con pennarelli, quaderni, diario e astuccio ma anche di sogni.

Ma non solo. C’è una cosa che dovete sapere cari genitori. Il bambino oltre ad aver messo dentro tutte queste cose deve portarsi dietro delle abilità importantissime, che servono per costruire le future attività scolastiche. Queste devono essere consolidate durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia.

Le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni con disturbi specifici di apprendimento sottolineano l’importanza della scuola dell’infanzia nel suo fondamentale “ruolo a livello preventivo, di promozione e nell’avvio di un corretto e armonioso sviluppo del bambino in tutto il percorso scolare”.

Un bambino che deve apprendere la letto-scrittura e le abilità di numero e calcolo deve aver acquisito quelli che vengono chiamati “prerequisiti”.

Durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia molti genitori si sentono  dire: suo figlio non riesce a dividere in due una parolina, non riesce a sillabare ME-LA, non riesce a fare un raccontino, contare con le dita oppure fa fatica a impugnare la matita. Penso che ti stia domandando: ma un bambino alla fine dell’infanzia deve davvero saper fare tutte queste cose? Assolutamente si e ti spiego subito perché!

COSA SONO I PRE-REQUISITI

Sono delle abilità cognitive di base che servono da mattoncini per costruire  la casa degli apprendimenti. Molti di questi prerequisiti, il tuo bambino li apprende nel corso degli anni: il  vocabolario, la capacità di raccontare, come costruire le frasi, la discriminazione di suoni simili…Nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, vengono svolte varie attività di potenziamento sui pre-requisiti in forma ludica, e sono esercizi che sviluppano le competenze necessarie per approcciarsi alla lingua scritta. E’ importante stimolare il linguaggio, la consapevolezza metafonologica, le capacità psicomotorie, percettive, mnemoniche e attentive, l’orientamento e l’integrazione spazio-temporale, la coordinazione occhio-mano.

Queste abilità sono molto importanti per accedere alle future attività scolastiche e non tutti i bambini riescono ad acquisirle, quindi è opportuno  valutarle ed allenarle prima che avvenga l’ingresso e l’apprendimento scolastico. D’altronde una casa fatta con pochi mattoni dopo un po’ cade!

Ad esempio se un bambino mostra difficoltà nelle attività metafonologiche, potrebbe faticare di più nell’ apprendimento della letto-scrittura.

MA CHE COMPETENZE  DOVREBBE METTERE IL MIO BAMBINO NELLO ZAINO?

ATTENZIONE E MEMORIA VISUOSPAZIALE: sono quelle abilità che servono per sapersi orientare e muovere nello spazio, distinguere gli oggetti formandone una rappresentazione mentale e saperli usare in modo adeguato. Grazie a queste abilità siamo in grado di muoverci, spostarci e agire nell’ambiente. Per poter acquisire le competenze scolastiche di letto-scrittura, riconoscere, distinguere e memorizzare le lettere entrano in aiuto dei nostri bimbi queste abilità. All’ingresso della scuola primaria il tuo bimbo dovrebbe saper  riconoscere la destra dalla sinistra rispetto a loro stessi e sapersi orientare nello spazio, aver acquisito la padronanza della mano dominante, saper “leggere” le immagini da sinistra verso destra (prerequisito fondamentale per lo sviluppo della lettura), dovrebbe saper riconoscere la differenza tra le forme, saper individuare se una forma cambia verso e direzione. Dovrebbe saper ricordare la collocazione di un oggetto nello spazio e ricordare gli oggetti nella giusta successione. L’integrazione di tutto questo farà in modo di favorire nel vostro bambino l’abilità di riconoscere nei dettagli i tratti caratteristici delle lettere, prestare attenzione alle differenze dei grafemi e individuare il loro orientamento nello spazio grafico.

ABILITA’ METAFONOLOGICHE: Questa abilità maturano spontaneamente  a partire dai 4 anni e mezzo di vostro figlio. E’ una tappa importantissima che segna uno spartiacque tra l’uso del linguaggio per trasmettere contenuti e la capacità di ragionare sul linguaggio. Ancora prima di leggere e scrivere, il vostro bambino deve riuscire a manipolare mentalmente i suoni delle parole permettendo così di acquisire la corrispondenza i suoni del linguaggio ed il loro corrispettivo scritto (le lettere). Il vostro bimbo deve essere in grado ad esempio di dividere una parola in sillabe, riconoscere le rime, le parole che iniziano con la stessa sillaba, riconoscere le parole lunghe da quelle corte, riuscire a fondere le sillabe per formare una parola.

LINGUAGGIO: il linguaggio è  importantissimo. Permette al vostro bambino di capire la realtà, di manifestare sogni, sentimenti, bisogni ed emozioni. E’ molto importante che nell’ultimo anno un bambino sappia comprendere messaggi verbali sempre più complessi, che mentre parli i movimenti articolatori siano fluidi, che abbia un vocabolario ricco. Inoltre il vostro bimbo alla scuola dell’infanzia dovrebbe saper raccontare piccole storie, comprendere dei racconti e saperli rievocare. La competenza narrativa è una abilità  molto importante per l’uso della lettura e della scrittura per comprendere i testi letti e produrre testi scritti.

PREGRAFISMO E DISEGNO: sono le competenze grafomotorie che il tuo bambino dovrebbe possedere per poter prima disegnare e poi scrivere. Per sfare questo è importante che ci sia una buona coordinazione occhio mano che permette atti motori rapidi e precisi con frequenti cambi di direzione. I principali movimenti che il tuo bambino dovrebbe saper fare sono: movimenti verticali, circolari e di scorrimento orizzontale. Tutti i movimenti dei nostri bimbi sono caratterizzati da diversa intensità, velocità e direzione ciò permetterà successivamente di pianificare il movimento e rendere la scrittura fluida. Inoltre il tuo bambino dovrebbe saper ricopiare il suo nome e qualche lettera in stampatello, colorare dentro i bordi dei disegni, seguire i percorsi grafici con una buona precisione, completare figure.

PRECALCOLO: il vostro bambino nasce già predisposto a sviluppare il senso del numero che si svilupperà in competenza di calcolo grazie alle esperienze con gli oggetti, acquisizioni linguistiche e al contesto di apprendimento. Quindi quello che un bambino dovrebbe saper fare prima di arrivare all’aritmetica e al calcolo è: comprendere le quantità e senso del numero, denominare i numeri, le abilità di conta e la struttura del sistema  numerico.

ORIENTAMENTO SPAZIO-TEMPORALE: il vostro bambino nell’ ultimo anno della scuola dell’infanzia dovrebbe sapere come scorre il tempo e sapere cosa succederà durante la sua giornata. Inoltre dovrebbe sapersi orientare e gestire lo spazio fisico dell’ambiente che li circonda. Questo è molto importante perché quando entreranno in prima dovranno saper utilizzare lo spazio sul foglio e scrivere lettere e numero rispettandone le dimensioni, posizioni e direzioni. Devono conoscere le posizioni nello spazio (in alto, in basso, sopra,sotto,vicino, lontano..) e la direzione (destra, sinistra).

Cari genitori, avete visto quante cose deve mettere dentro lo zaino il vostro bimbo per fare il grande passo! Se vedete che ancora non è pronto per riempire tutto lo zaino è utile monitorare, valutare ed eventualmente allenare queste abilità prima ancora che avvenga l’apprendimento scolastico.  Esistono dei veri e propri programmi di potenziamento che aiutano il bimbo ad affrontare con serenità questo momento magico!

Mi piace però ricordare che oltre a tutto questo il bambino DEVE mettere dentro  lo zaino anche la voglia di imparare, divertirsi, essere curioso, osservare, colorare, disegnare e fare esperienze e nuove amicizie!

Le precedenti indicazioni non rappresentano in alcun modo una valutazione delle competenze, quanto piuttosto una linea guida per osservare i bambini ed identificare la presenza di eventuali segnali di difficoltà. Se si hanno dei dubbi è bene rivolgersi al pediatra o al NPI.

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