Balbuzie e Cluttering

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Balbuzie e Cluttering

La balbuzie è per definizione una “alterazione” del flusso verbale. Le cause di questa alterazione sono da ricercarsi nel fatto che il linguaggio non scorre come dovrebbe e presenta quella caratteristica che molti genitori definiscono linguaggio “interrotto” o “ripetuto”.

Ti do un po’ di numeri per farti capire quanto la balbuzie sia diffusa: la balbuzie si manifesta nel 5% della popolazione e di questa percentuale l’1% va incontro ad una forma cronica.
Questo disturbo può presentarsi solitamente tra i 3 e i 5 anni ma è molto più frequente tra i 2 e i 3 anni e mezzo

Esiste infatti una balbuzie o disfluenza che è considerata fisiologica e rientra perciò in un percorso tipico dello sviluppo del linguaggio.
Esiste poi la cosiddetta balbuzie evolutiva.

  • La disfluenza o balbuzie fisiologica è una fase transitoria che fa parte dello sviluppo tipico e che è assolutamente normale!
    Si manifesta verso i 3-4 anni (a volte anche a due anni e mezzo) quando il bambino inizia a sperimentare il linguaggio e il pensiero è di solito più veloce di quanto riesca ad esprimere! Il bambino infatti può presentare limitazioni dal punto di vista delle capacità motorie e di articolazione del linguaggio.

In questo caso è bene osservare se il tuo bambino:

  • ripete le parole più volte
  • riformula più volte il pensiero
  • alcuni giorni sembra balbettare più di altri

Di solito questo fenomeno tende a ridursi dopo sei mesi per poi sparire entro l’anno. Ciò non accade, invece,in caso di balbuzie evolutiva.

  • La balbuzie evolutiva è un’alterazione del flusso del linguaggio. Ciò significa che il bambino può bloccarsi o interrompere spesso ciò che sta dicendo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità

    la balbuzie è un disordine nel ritmo della parola, nel quale il paziente sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di arresti, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono che hanno carattere di involontarietà”.

    E’ la definizione stessa, quindi, che dovrebbe tranquillizzare rispetto a questo disturbo: il bambino sa bene cosa deve dire – non ci sono problemi neuronali –  e le difficoltà riguardano solo il livello della produzione del linguaggio. 

Come si caratterizza la balbuzie evolutiva:

  • Ripetizioni di suoni e sillabe (es pa-pa-pa papà, s-s-s-sole)
  • Prolungamento dei suoni delle consonanti e delle vocali
  • Interruzioni di parole (ad esempio pause all’interno della parola)
  • blocchi udibili e silenti
  • Circonlocuzioni (sostituzioni di parole per evitare parole  problematiche)
  • Parole pronunciate con tensione fisica
  • Ripetizioni di intere parole monosillabiche (es la-la-la la mamma)

Esiste anche un altro tipo di disfluenza chiamato cluttering.
Il cluttering è caratterizzato da un’elevata velocità del parlato e da un imprecisa articolazione. Non sempre chi parla è consapevole del disturbo. In questo caso l’ascoltatore ha difficoltà a comprendere il discorso.